Autovelox e segnaletica di avvertimento

 

AUTOVELOX - Copia

L’art. 142 del Codice della Strada stabilisce l’importo delle sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti al superamento dei limiti di velocità, ferma restando  l’applicazione di altre sanzioni accessorie ( sospensione della patente di guida):

  • entro i 10 km/h oltre il limite: sanzione amministrativa da 41 euro a 168 euro (v. comma 7);
  • tra i 10 km/h e max i 40 km/h: sanzione amministrativa da 168 euro a 674 euro (v. comma 8);
  • tra i 40 km/h e max i 60 km/h:  sanzione amministrativa da 527 euro a 2.108 euro (v. comma 9);
  • oltre i 60 km/h oltre il limite: sanzione amministrativa  da 821 euro a 3.287 euro (v. comma 9/bis)

Con una recentissima ordinanza( del 2018 n. 26663) la Corte di Cassazione si è occupata  del rapporto tra  gli l’autovelox e la segnaletica di avvertimento della presenza degli stessi.

Sia per legge che per precedente giurisprudenza della Suprema Corte ( Cass.  del 2016 n. 9770; Cass. del 2013 n. 25769), occorre che l’autovelox sia segnalato con adeguato anticipo, in modo da garantire il tempestivo avvistamento.

Tra la segnaletica e la postazione di rilevamento della velocità,deve esserci una distanza non superiore ai 4 chilometri.

Nulla è previsto in relazione alla distanza minima, che dovrà essere comunque adeguata allo stato de luoghi ( perciò da accertare in concreto).

A nulla rileva, non essendo richiesta, la mancata ripetizione della segnalazione di divieto dopo ciascuna intersezione per gli automobilisti che proseguono lungo la medesima strada.

Le disposioni normative, inoltre, non impongono un particolare strumento di segnalazione ( può essere un cartello orizzonatale, veriticale, luminoso o con luci intermittenti), con conseguente discrezionalità dell’amministrazione.

Difatti l’art. 142 ,comma 6 bis  così recita : ” le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli ” o” di dispositivi di segnalazione luminosi( dall’autilizzo della disgiunzione ” o ” si comprende l’alternativa).

L’importante è che la distanza tra l’autovelox e la segnalazione  sia adeguata alla situazione stradale concreta( e comunque non superiore a 4 chilometri) e che la postazione di controllo della velocità sia ben visibile.

Nel caso di specie, la Suprema Corte ha cassato con rinvio  la decisione del Tribunale ( competente per l’appello avverso le decisioni del giudice di pace)   per violazione di legge, avendo il Tribunale rigettato l’appello del Comune sul presupposto della mancanza di segnaletica stradale “e” di segnali luminosi ( l’autovelox era segnalato solo con un cartello stradale verticale a 400 metri di distanza).

Piuttosto, afferma la Cassazione, il Tribunale avrebbe dovuto valutare se, in base allo stato dei luoghi, la distanza di 400 metri fosse adeguata.  Diversamente l’utilizzo di dispositivi luminosi non è un obbligo di legge, mantenendo il Comune discrezionalità in merito allo strumento di segnalazione da utilizzare.

 

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