Novità sugli affitti brevi. E’ reato la mancata comunicazione delle generalità degli ospiti alla polizia, per “chiunque” affitta con contratti di durata inferiore a 30 giorni

decreto salvini

 

Con la conversione del Decreto legge sicurezza , si è registrata un’importante novità sugli adempimenti in materia di affitti brevi.

La legge di conversione ( L. del 01/12/2018 n° 132. pubblicata in G. U.  il 03/12/2018) ha inserito l’art. 19 bis, che così recita  : ” L’articolo 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, si interpreta nel senso che gli obblighi in esso previsti si applicano anche con riguardo ai locatori o sublocatori che locano immobili o parti di essi con contratti di durata inferiore a trenta giorni”. 

La norma definisce il significato originario dell’art. 109 del TU pubblica sicurezza( TULPS), con conseguente estensione degli obblighi da esso nascenti a chiunque affitta o subaffitta immobili o parti di essi con contratti di durata inferiore a 30 giorni.

Andando ad analizzare l’art. 109 TULPS, la disposizione stabilisce quanto segue : ” I gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, comprese quelle che forniscono alloggio in tende, roulotte, nonche’ i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere, ivi compresi i gestori di strutture di accoglienza non convenzionali, ad eccezione dei rifugi alpini inclusi in apposito elenco istituito dalla regione o dalla provincia autonoma, possono dare alloggio esclusivamente a persone munite della carta d’identita’ o di altro documento idoneo ad attestarne l’identita’ secondo le norme vigenti…….”
“I soggetti di cui al comma 1 sono altresi’ tenuti a comunicare all’autorita’ locale di pubblica sicurezza le generalita’ delle persone alloggiate, mediante consegna di copia della scheda, entro le ventiquattro ore successive al loro arrivo. ….”

In pratica entro 24 ore successive all’arrivo( o immediatamente per soggiorni inferiori alle 24 ore ) le generalità degli ospiti dovranno essere comunicate attraverso il sito ” Alloggiati Web” della Polizia di Stato.

Qual’è la sanzione per l’inadempimento di tale comunicazione? In assenza di sanzioni specifiche previste all’art. 109, troverà applicazione l’art. 17 del TU pubblica sicurezza, che prevede la pena alternativa dell’arresto sino a tre mesi o dell’ammenda sino a 206,00 euro.

E’ ragionevole la previsione di un reato per la mancata comunicazione delle generalità degli alloggiati ?

Per  la Corte Costituzionale si, visto che, con ordinanza del 2005 n. 262, ha affermato che tale obbligo di comunicazione  è a tutela della collettività.

Dunque non è irragionevole né arbitrario che il legislatore abbia deciso di punire solo con una sanzione amministrativa l’illecito esercizio tout court di un’attività di ricezione turistica e con un illecito penale  l’omessa comunicazione  delle generalità alla polizia( venendo qui in gioco interessi primari come la sicurezza pubblica).

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